Valtellina: la più grande area viticola terrazzata di montagna in Italia (2500 km di muretti a secco)

La
Valtellina è stata nel tempo crocevia di grandi arterie di comunicazione e luogo di varie invasioni ed occupazioni. Ciò ha prodotto forti influenze sui costumi alimentari ma è servito anche per costruire, come difesa, una forte identità territoriale, così che ogni paese e villaggio conserva ancora oggi le sue ricette, i suoi prodotti e le sue identità vegetali ed animali.
Terra di grandi bellezze naturalistiche la
Valtellina non nasconde la sua vocazione enologica: ogni piccolo fazzoletto di terra, persino quelli situati nelle zone più impervie, è coperto di ordinati filari sorretti da pali di castagno. Una vera viticoltura di montagna costituita da una tradizione millenaria e tanta passione. L'uva predominante nella valle è l'uva nebbiolo, qui chiamata chiavennasca, con la quale si producono, insieme ad altri vitigni locali nettamente minoritari, le varie denominazioni valligiane: la DOC
Valtellina e la DOCG
Valtellina superiore divisa nelle quattro sottozone Sassella, Grumello, Inferno e Valgella.
Vino di grande corpo ed altrettanta fama è lo Sforzato o Sfursat prodotto con appassimento delle uve, lente fermentazioni e almeno 24 mesi di affinamento (fra legno e vetro).
Un tour enogastronomico è la combinazione tra uno dei più spettacolari scenari d'Italia all'interno del quale si svolgeranno numerose attività tra le quali: passeggiate in un indimenticabile paesaggio di montagna, visita a palazzi storici ed antichi castelli, soste appetitose accompagnate da deliziosi piatti locali in alcuni dei migliori ristoranti della zona, degustazioni di vino presso le migliori cantine locali e visita ad alcuni terrazzamenti di vite tra i più caratteristici della
Valtellina.