I vini e le nostre cantine
Salis 1637 fra tradizione e modernità
La nostra azienda
1869: La prima bottiglia.
La Salis 1637 è una tra le realtà produttive di maggiore prestigio e riferimento della Valtellina. L’Azienda ha sede a Tirano dove si trovano sia la struttura produttiva, sia le originali cantine di affinamento del XVII secolo.
La nuova struttura produttiva – inaugurata con la vendemmia 2003 – si trova a poche centinaia di metri dal Palazzo Salis (sede storica della Cantina) ed ha permesso all’azienda di ampliare la parte più tecnica dedicata alla vinificazione (dotandola di moderni e avanzati recipienti in acciaio inox termocontrollati), all’imbottigliamento (con un innovativo sistema di tappatura sottovuoto) ed allo stoccaggio delle bottiglie.
Le seicentesche cantine del Palazzo, scavate nella pietra, accolgono i vini destinati al lungo invecchiamento in botti e barriques, ed al successivo affinamento in bottiglia.
La Salis 1637, infatti, lega il proprio nome alla produzione del vino da oltre quattrocento anni: già dalla metà del ‘600 il nobile casato riforniva con i più pregiati vini valtellinesi la Corte dell’Imperatore d’Asburgo ed alcune nobili famiglie grigionesi in Valtellina.
I nostri vigneti
La Salis 1637, oltre a coltivare i propri vigneti, acquista le uve da contadini conferenti che, dal punto di vista agronomico, sono controllati e seguiti direttamente dall’azienda.
Le vigne, ubicate esclusivamente nelle zone terrazzate DOC e DOCG della Valtellina, sono coltivate a ritocchino con i filari disposti in direzione nord-sud lungo il pendio della montagna.
Tutte le operazioni colturali vengono rigorosamente eseguite a mano sin dal germogliamento; particolare attenzione viene posta in vendemmia durante la quale viene effettuata una scrupolosa cernita iniziale delle uve al fine di ottenere il livello qualitativo migliore.
La superficie vitata totale della Salis 1637 è di circa 40 ha.
La vite è allevata a Guyot e in ogni ettaro di vigna sono presenti circa 4.000 ceppi per una resa massima di 80 q.li.
Posizione e clima
I vigneti terrazzati si estendono sul versante retico (con orientamento est-ovest ed esposizione a nord) per una cinquantina di km e raggiungono anche i 700 m. di altitudine.
Hanno un microclima del tutto particolare: durante l’inverno è difficile che il terreno geli e che la neve resista a lungo.
Data la conformazione e la posizione dei terrazzamenti, la cura della vigna viene effettuata manualmente, così come la vendemmia; in alcuni casi i vigneti, infatti, si raggiungono con 30 minuti di camminata in salita.
I vitigni
Sulla linea della continuità e del rispetto per le tradizioni produttive locali, la Salis 1637, anche attraverso un’attenta ricerca tecnica e storica, ha concretizzato il recupero di antichi vitigni autoctoni e valorizzato particolari metodi di vinificazione.
L’Azienda ha operato una severa e mirata selezione dei vigneti ubicati nelle migliori zone di produzione, con un’attenzione particolare ai migliori crus per conformazione geologica, esposizione e microclima, al fine di ottenere e produrre vini di qualità che siano espressione del territorio.
In queste coltivazioni il vitigno Nebbiolo (Chiavennasca) trova il giusto ambiente per sviluppare le sue potenzialità ed ottenere vini eleganti e strutturati, adatti ad un lungo invecchiamento.
Sono presenti inoltre alcune varietà autoctone a bacca rosa, quali Rossola nera, Pignola valtellinese e Fortana (Brugnola), dalle quali si possono ottenere vini più fini e profumati adatti ad un consumo più immediato. Queste uve si prestano molto bene anche alla vinificazione in bianco.
La produzione comprende vini importanti, che si distinguono nel panorama vitivinicolo per il loro livello qualitativo e per la loro eccellenza.
I nostri vini
Dalla vendemmia 2006 la linea produttiva e la cura dei vini è affidata a due enologi consulenti: Vittorio Fiore e Barbara Tamburini. A loro l’onere e l’onore di “firmare” le prestigiose etichette prodotte.
Oltre alle tradizionali produzioni a DOC e DOCG (tra cui il Rosso di Valtellina ed i Valtellina Superiore Sassella, Inferno e Grumello), la Salis 1637 produce una gamma di vini titolati noti per la loro qualità, che prendono il nome dai saloni affrescati e dai luoghi di rappresentanza del Palazzo Salis: lo Sforzato Canua (primo rosso di Lombardia con l’annata 2002 e più volte insignito dai massimi riconoscimenti dalle principali Guide del settore), i Valtellina Superiore Capo di Terra e Corte della Meridiana (quest’ultimo ottenuto con l’antica pratica valtellinese del “rinforzo” ovvero l’aggiunta di uve leggermente appassite al mosto fresco), il Saloncello (IGT Terrazze Retiche di Sondrio) e i due bianchi Torre della Sirena e “la Nevera”(ottenuti da uve Chiavennasca vinificate in bianco e da antichi vitigni autoctoni valtellinesi a buccia rosa, la Pignola e la Rossola).
La gamma tradizionale si è arricchita recentemente di due nuovi vini: il Baccalitt (un vino immediato, di pronta beva, adatto ad un consumo quotidiano e prodotto con vitigni autoctoni ed internazionali coltivati in Valle) ed il prestigioso Sforzato Feudo dei Conti, un vino di grande stoffa, frutto di una severissima selezione di uve, una eccellenza di Valtellina che sarà prodotto solo in eccezionali annate.
Il mercato
L’azienda è presente con i propri vini principalmente in Italia (70%) ma possiede quote di mercato anche all’estero (30% suddivise tra Svizzera, Stati Uniti, Paesi Scandivi e Far East), ma con una previsione di ampliamento di nuovi mercati e crescita e consolidamento degli esistenti.
Dal punto di vista della clientela, il 90% delle vendite riguarda il canale ho.re.ca., una piccola parte è costituita da clientela privata (che acquista direttamente in cantina).
Nozioni base di vinificazione
La nostra azienda vinifica circa 3000 qli di uva Nebbiolo a buccia rossa localmente denominata Chiavennasca. Con queste uve vengono prodotti tutti i vini classici della Valtellina (Rosso di Valtellina, Sassella, Inferno e Grumello ) e altri vini rossi da noi chiamati titolati perché portano il nome di zone particolari del palazzo (Corte della meridiana, Capo di Terra, Canua e Saloncello).
Oltre ai vini rossi vengono prodotti anche tre tipologie di vini bianchi (Chiavennasca, Torre della Sirena, Torre della Sirena barricato) sempre utilizzando uva a buccia rossa. Questo è possibile grazie alla vinificazione in bianco, una particolare tecnica di lavorazione dove il mosto viene separato immediatamente subito dopo la pigiatura dalla buccia, nella quale sono contenuti gli antociani che conferiscono il tipico colore rosso al vino, grazie all’utilizzo di una pressa pneumatica (torchio).
La fermentazione dei mosti bianchi prosegue per circa dieci giorni ad una temperatura massima fra i 18° - 20° C.
Per quanto riguarda i vini rossi, la procedura è quella della vinificazione a cielo aperto. L’uva pigiata diraspata viene messa in tini a forma tronco conica da 70 qli. termocontrollati dove viene attivata la fermentazione alcolica grazie all’aggiunta di lieviti selezionati e lasciando le bucce a contatto con l’aria per rendere più agevoli gli interventi meccanici di rimescolamento, grazie ai quali si migliora l’estrazione del colore e dei tannini nobili .
La fermentazione dei vini rossi ha una durata media di circa 7 giorni durante i quali lo zucchero viene trasformato in alcol, mantenendo una temperatura massima fra i 25° - 30° C. Al termine della fermentazione il vino ormai formatosi passa alla pressa (torchio) in modo da separare il vino chiamato “fiore” e il torchiato dalle bucce, che in seguito vengono chiamate vinacce e destinate alla distilleria.
Le fasi successive della vinificazione consistono nei travasi : il primo 48 ore dopo la torchiatura , il secondo dopo 10 giorni. Nell’ attesa della fermentazione malolattica il vino viene costantemente monitorato nei suoi parametri fondamentali (alcol , acidità totale, acidità volatile, zuccheri residui). Alla fine della fermentazione malolattica l’acido malico sparisce e l’acidità totale si stabilizza attorno ai 6 mg./lt.
Quando i parametri fondamentali sono stabili il vino passa dalla zona di vinificazione alla zona di invecchiamento dove in base alla destinazione data dall’uva e dall’azienda inizia il suo riposo o in acciaio o in carati di legno seguendo la normativa data dal disciplinare di produzione.
Una tecnica particolare è invece quella dello sforzato che si differenzia sostanzialmente da quella classica per i seguenti punti:
  1. l’uva non è fresca ma ha subito un processo di appassimento della durata di circa 3 mesi durante i quali perde circa il 50% del suo peso concentrando molto la percentuale zuccherina .
  2. La fermentazione alcolica ha una durata di 15 giorni
  3. L’invecchiamento viene fatto esclusivamente in botti di legno.
Altri prodotti
La Salis 1637 propone anche una linea di produzioni alimentari tipiche della Valle con il marchio “Alta Valtellina”.
Confetture di frutta e vari tipi di miele (anche con frutta secca), adatti anche ad accompagnare formaggi a pasta dura stagionati e saporiti; una deliziosa crema di marroni; i classici pizzoccheri, le tagliatelle allo sforzato Canua e la “Bisciola” il tipico dolce valtellinese con noci, uvetta e fichi secchi.
I prodotti della linea “Alta Valtellina” sono confezionati con un packaging molto curato: vasi in vetro dalla forma esagonale con tappo in legno.
Contatti
Salis 1637
via Stelvio, 18 - 23037 Tirano (SO)
tel.+ 39 0342 710404 fax 0342 710428
Sito: www.sertolisalis.com - E-mail:
File allegati
Piazzale Bertacchi, 66 - 23100 Sondrio    |   Tel: (0039) 0342 21 15 99   |   Fax: (0039) 0342 51 71 76   |   E-mail:    |   P.I.: 00885220145