Casa vinicola Pietro Nera
La nostra azienda
L'attività vitivinicola dell'azienda familiare NERA ha iniziato negli anni '40 con Guido Nera al quale è succeduto, alla fine degli anni '50, il figlio Pietro che con caparbietà ed orgoglio ha accorpato circa 40 ettari di vigneti di proprietà siti nelle classiche zone di produzione D.O.C.G.: Sassella, Inferno, Grumello, Valgella.
L' impegno generoso ed assiduo nella coltivazione dei nostri vigneti e l'attenzione meticolosa posta in ogni fase della trasformazione delle uve nella cantina in Chiuro (SO), che fanno di questa azienda una tra le più importanti e prestigiose case vinicole della Valtellina, sono opera di Stefano Nera, enologo figlio di Pietro. La produzione e l'imbottigliamento dei preziosi vini D.O.C.G. di questa terra, così aspra e dura, ma anche così prodiga di frutti per chi la sa amare, sono ispirati al rispetto della più antica tradizione vinicola, uniti alla serietà, alla competenza, al rigore metodico che seguono ogni procedimento. Il primo passo che porta alla produzione dei migliori vini a denominazione di origine controllata e garantita è il lavoro nei vigneti, la cura della terra, anche sui pendii più impervi e scoscesi. Solo con l'esercizio costante di questo mestiere così antico, fatto di sacrificio e di fatica, si riesce a far crescere viti robuste e fertili, capaci di produrre uve selezionate.
L'altro figlio Simone si occupa dell'attività commerciale. L'impegno della nostra famiglia è stato e si concretizza nella riconversione dei vigneti, sia a terrazzamento tradizionale che "a gradoni" o "giropoggio" che consentono una lavorazione meccanizzata e migliorano l'attività fotosintetica delle foglie. La selezione clonale e la cura meticolosa della vigna ci porta ad avere a disposizione la migliore materia prima, tale da ottenere prodotti di qualità ai quali sono stati attribuiti attestati di merito ai diversi concorsi nazionali ed internazionali.
I numerosi successi ottenuti spingono l' azienda Nera a guardare positivamente al futuro, in particolare grazie alla nuova struttura di rappresentanza che si pone l'obiettivo di diffondere la cultura del vino ospitando corsi di aggiornamento, meeting di lavoro ed eventi aziendali e che è in grado di accogliere i turisti "enogastronomici" facendo degustare e conoscere i prodotti tipici della Valtellina, dai formaggi ai salumi, dai pizzoccheri ai nostri grandi vini, frutto della "viticoltura eroica" e di una passione che si tramanda attraverso le generazioni.
I vigneti
A causa delle forti pendenze, l’agricoltore valtellinese ha provveduto alla realizzazione di circa 1200 km di muretti a secco per terrazzare i pendii esposti al sole.
Su questi terrazzi, il Nebbiolo, localmente chiamato “Chiavennasca” viene coltivato con una densità che varia dai 4000 ai 5000 ceppi per ettaro; è stato adottato un sesto d’impianto con una distanza media tra i filari di 150 cm e tra le viti di 140 cm (sistema tradizionale - a ritocchino - in linea di massima pendenza) e dai 210 ai 90 cm (nuovi impianti gradonati "giropoggio"). I filari, per godere della massima insolazione, sono disposti nel senso della massima pendenza.
Sul filare la vite è potata a guyot modificato ad archetto con capo a frutto a 60 cm da terra ed è sorretta da un palo, un tempo di castagno, oggi di calcestruzzo.
Attraverso i tempi la viticoltura locale non ha subito variazioni sostanziali in quanto a vitigni: rara eccezione rispetto ad evoluzioni che talune zone tipiche hanno sviluppato, sia nel passato, ma soprattutto nel più recente periodo postbellico.
Ciò a confermare la validità delle scelte e degli orientamenti di un tempo, oltre alla specifica vocazione della natura dei viticoltori, alla produzione di vino rosso.
Una viticoltura che non basa le sue scelte verso i classici vini internazionali ma che basa la sua forza su di un vitigno nobile, difficile, capace di esprimere il valore della vigna e del vignaiolo.
I vitigni
I vitigni valtellinesi sono:
PIGNOLA -
ROSSOLA -
BRUGNOLA -
NEBBIOLO
Per maggiori informazioni:
www.neravini.com
Occorre rimarcare come il vitigno Chiavennasca risulti essere come origine un nebbiolo (fenotipo Chiavennasca), acclimatatosi ottimamente in Valtellina dopo un certo tempo dalla sua introduzione: pertanto la Chiavennasca ha alle spalle tutta l'aristocraticità che la sua origine le concede, quale padre di una folta schiera di vini di classe e di fama quali il Barolo, il Barbaresco, il Gattinara.
Gli altri tre vitigni locali citati concorrono, in quantità assai limitata, alla formazione dei vini tradizionali, siano essi comuni da pasto, che di gran qualità.
Il clima
Tra le caratteristiche di questa meravigliosa terra, il posto di privilegio spetta sicuramente alla sua particolarissima posizione geografica.
La valle percorsa dal fiume Adda si evolve da EST a OVEST, racchiusa a NORD dalle Alpi retiche ed a SUD dalle Prealpi orobiche, ad EST dal gruppo dell’Adamello e dello Stelvio, ad OVEST dal lago di Como. Indubbiamente possiamo pertanto parlare di un microclima valtellinese, visto che è protetta dalle perturbazioni e dai venti freddi del NORD e da quelli caldi ed umidi del SUD. Gli importanti fenomeni di ventilazione dati dalle correnti d’aria ascensionali e discensionali, l’influenza mitigatrice del lago di Como, le forti precipitazioni temporalesche ben distribuite lungo tutto il corso dell’anno, la considerevole luminosità data dall’esposizione a SUD, fanno si che in un territorio in apparenza ostile alla coltivazione della vite diventi punto di forza della viticoltura valtellinese.
Il terreno
Il suolo è nato in parte dalla degradazione della roccia madre ed in parte per riporto dall’agricoltore valtellinese nel corso dei secoli.
Il suolo delle vigne, quella parte del terreno che interagisce con l’apparato radicale delle piante, non è certamente omogeneo: abbiamo comunque alcuni parametri simili. Un pH basso (4.0 – 5.5) , uno scheletro abbondante, una forte presenza di sabbia, generalmente poco profondi (anche solo 20 - 30 cm).
La presenza di sostanza organica ed humus è variabile: dipende certamente dal corretto piano agronomico, dalla profondità del terreno, dalle pendenze, dall’esposizione…
Importanti diventano pertanto le strategie di intervento di ogni singolo agricoltore.
E’ soddisfacente l’equilibrio tra i microelementi assimilabili: non si sottolineano particolari carenze.
Un terreno pertanto povero, arido, impervio, ma che grazie all’abbondante insolazione, alla presenza dei numerosi temporali estivi che escludono lo stress idrico e a tutti quei fattori che determinano il nostro “terroir” permette la crescita non solo della vite ma soprattutto del nebbiolo, vitigno da tutti considerato difficile, ancor più del Pinot Nero.
I nostri Vini
Denominazione di origine - Prodotto
Valtellina Superiore DOCG - SFORZATO
Valtellina Superiore DOCG - SIGNORIE RISERVA
Valtellina Superiore DOCG - INFERNO RISERVA
Valtellina Superiore DOCG - SASSELLA RISERVA
Valtellina Superiore DOCG - GRUMELLO RISERVA
Valtellina Superiore DOCG - SASSELLA ALISIO
Valtellina Superiore DOCG - INFERNO EFESTO
Valtellina Superiore DOCG - GRUMELLO TIRSO
Valtellina Superiore DOCG - PARADISO RISERVA
Valtellina Superiore DOCG - SASSELLA
Valtellina Superiore DOCG - INFERNO
Valtellina Superiore DOCG - GRUMELLO
Valtellina Superiore DOCG - VALGELLA
Rosso di Valtellina DOC - ROSSO DI VALTELLINA
Terrazze Retiche di Sondrio IGT - VENDEMMIA NUOVA
Terrazze Retiche di Sondrio IGT - SOREL
Terrazze Retiche di Sondrio IGT - REZIO (bianco)
Terrazze Retiche di Sondrio IGT - LA NOVELLA (bianco)
Metodo classico millesimato - CUVEE CAVEN BRUT (vino spumante)
Per maggiori informazioni: e-mail:
Contatti
Casa Vinicola Pietro Nera Srl
Via IV Novembre, 43 - Chiuro (SO)
Tel. +39 0342/482.631 Fax +39 0342/483.796
Sito:
www.neravini.com -
E-mail:
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